l’autoproduzione veramente dal basso

Da anni seguo il movimento cosiddetto D.I.Y., ovvero Do It Yourself. E’ in pratica un mondo più o meno parallelo in cui uno le cose se le fa da se. Ho cominciato a conoscerlo intorno agli anni 90 in cui i gruppi hardcore/punk che giravano nei centri sociali si stampavano da soli i dischi e se li distribuivano da soli, saltando così l’eventuale contratto con una casa discografica e col distributore per i negozi.

Col tempo poi le cose si sono facilitate visto che con pochi soldi oramai riesci a stampare cd con copertina di buona qualità. Con l’avvento del digitale poi tutto si è facilitato ancora di più, tant’è che spesso capita che uno metta online il proprio lavoro e, se merita, il tam tam degli usufruitori farà il resto.

Con l’avvento degli ebook reader, tipo in Kindle o il Nook, questa autoproduzione dal basso ha espanso di più il suo campo. E’ anche vero che finora io ho solo approciato il lato musicale, ma da quando ho il Kindle sto scoprendo vari casi di successo anche dal lato libristico.

E’ uscito questo “Apprendista libraio” che altri non è un libro scritto da un tale che, per motivi ignoti (o non ha trovato un editore, oppure non lo voleva), ha deciso di pubblicarsi da se il suo libro, o meglio, il suo ebook. Lo vende autonomamente oppure tramite il Kindle Store al quasi irrisorio prezzo di 2,99 euro.

Ora bisogna superare lo scoglio psicologico del comprare un file, comprare una cosa che, di fatto, non esiste. Ma è successo con gli mp3 e coi film, e piano piano ci abitueremo anche con i libri. D’altronde bisognerebbe anche valutare il tempo di fruizione di un “qualcosa”. Per dire, spendi 3 euro in un ebook, e te lo porti avanti per mesi e mesi a leggerlo, ti spendi 3 euro per un film e te lo guardi, si e no, 2 volte per un totale di circa 3 ore di intrattenimento. Da questo punto di vista allora è molto più conveniente comprarsi un ebook. Tralasciamo adesso anche il discorso della pirateria che sennò non ne veniamo più a capo (che però se il libro cartaceo me lo vendi a 19 euro, mentre l’ebook a 17 euro allora c’è qualcosa che non va nel tuo sistema di prezzi)

Ci sono altri casi di autori che, dopo aver tentato di farsi pubblicare il libro da vari editori che però hanno sempre rifiutato, hanno scelto la via dell’autoproduzione e pubblicare l’ebook su uno dei tanti store.

Amazon ha il suo store interno e chiuso, usa un formato proprietario che può essere letto solo dal kindle, ma ha un sistema semplice per mettere il proprio libro nello store. Il Kindle non legge gli epub, il formato aperto per gli ebook, e i pdf tanto vale non provarci nemmeno, ma convertendo i file tutto diventa leggibile, o quasi visto che convertendo i pdf si perdono di fatto tutte le immagini presenti.

E’ un mondo forse ancora da esplorare e capire per bene, però di sicuro è una tecnologia che si svilupperà abbestia. Io sono soddisfattissimo del mio Kindle ma sarei curioso di provare anche il Nook.

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